Il Mostro (parte 1a)
Come dicevo prima, mentre decidevo il da farsi con la Clio, all'orizzonte si è affacciata una nuova entità. Ma andiamo per gradi.
Dall'inizio del 2002 lavoro al Frejus e lì un mio collega aveva una bellissima KTM 450 da cross. La teneva in maniera maniacale e ogni tanto lo vedevo in giro in sella. Così un giorno gli ho chiesto di insegnarmi a portare la moto. Lui di buon grado accetta e così dopo ben 45 minuti (!) di insegnamento mi ha detto:
"Ok, ora vatti a comprare la moto"
Gira e rigira avevo valutato diverse moto (sportive, enduro, cross, cruiser). Un pomeriggio mentre sto a zonzo, con le idee ancora più confuse a riguardo, mi fermo da un concessionario per chiedere qualche informazione.
E nel salone di esposizione c'è lui:
Ducati Monster 600 Dark a carburatori. E' amore a prima vista. Subito sgancio l'acconto e lo blocco (uso il maschile perché il Monster è maschio, nessun refuso di battitura).
Breve descrizione tecnica:
583 cc, bicilindrico a L di 90°, distribuzione desmodromica a singolo albero in testa, 2 valvole per cilindro, raffreddamento ad aria, potenza 54 CV a 8.000 giri/min, 5.1 kgm a 6.000 giri/min, doppio carburatore Mikuni da 38 mm, 5 marce, frizione multidisco a bagno d'olio (ricordatevi questo particolare)
Insomma come ci salgo sopra, vado subito in sintonia e comincio a macinare km. Ci faccio addirittura l'esame per la patente A3.


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