29 luglio 2008

RETTIFILO - Parte 2a

Ormai l'unica cosa che posso fare è tenere giù il piede destro e le mani bloccate sul volante. Un puntino si disegna sul parabrezza ma in un battito di ciglia diventa una Carrera che fuma vistosamente dal motore. Evidentemente ha rotto qualcosa.

Il pensiero dell'olio sparso sulla pista mi arriva come un'onda sismica. Alzare il piede dal gas no, non se ne parla! Passo la Carrera e mi ritrovo alla leggera curva a destra in discesa.

Il contagiri ha quasi finito i numeri e la pressione delle turbine è fuori scala. Arrivo al cartello stradale che prendo come riferimento. Mollo il gas e freno con decisione ma senza tirare il pestone.

La vettura passa dai 370 orari (indicati da un tachimetro che balla come la lancetta di un sismografo) a circa 80. La decellerazione è assurda, la vista di annebbia, ma cerco di rimanere concentrato per affrontare la Mulsanne. Scalo tutte le marce fino alla prima (bella lunga) e giro il volante fino alla fine. Percorro la curva cercando di raddrizzare il volante il prima possibile per poter spalancare il gas. Nella foga però non mi accorgo che ho stretto troppo e monto sul cordolo interno nel momento in cui accellero. Le povere gomme posteriori non ce la fanno a trattenere la spinta del motore e in momento mi trovo a sbattare contro il limitatore mentre la coda inizia a disegnare bei virgoloni sull'asfalto e il sottoscritto si ritrova con un volante impazzito tra le mani. Alleggerisco il pedale e riesco a riprendere aderenza. Seconda e via verso la Indianapolis. Intanto una muta di Carrera è uscita dalla Mulsannes in piena caccia. E questo rende il tutto ancora più entusiasmante.

(continua...)

BOTTA!

Il 3 giugno ho centrato una Fiesta che ha inchiodato ad una precedenza (ero convinto che fosse ripartito e invece l'idiota ha inchiodato di nuovo mentre io guardavo che non arrivasse nessuno).

Risultato: l'idiota si ritrova con il paraurti della Fiesta distrutto. Io con il fanale di destra leggermente arretrato, apparentemente senza danni. Ma solo apparentemente...

La prima cosa che ho fatto quando sono sceso dalla macchina è stato buttarmi sotto il paraurti a controllare che non si fosse rotto niente in maniera grave. L'idiota non l'ho cagato di striscio, mentre mi guardava alzare anche il cofano per essere sicuro di non aver fatto danni. Tutto in ordine, CID, scambio dati e riparto verso Roma. E' buffo che il giorno prima sono andato all'ISAM a tirare come un matto e non è successo nulla (gomme strinate a parte).

Fatto sta che il 18 luglio scendo il garage e trovo la Megane in un lago d'acqua. Convinto che fosse lo spurgo del radiatore che si fosse aperto per il troppo caldo, rabbocco ma l'acqua va tutta per terra. Carroattrezzi e via da Sergio!

Diagnosi: quando ho picchiato contro la Fiesta, la cornice che sostiene l'elettroventola ha lesionato il radiatore danneggiando svariati elementi. E anche il radiatore adesso è nuovo.

Facendo un consuntivo dell'opera di restauto del Megane:

- Ammortizzatori
- Sedili
- Guarnizione testata
- Gruppo termostato
- Radiatore
- Terminale di scarico
- Dischi freno
- Centralina di comando della ventilazione interna (per comandare una ventola su sei velocità serve un chip da 168 Euro?)
- Rimozione catalizzatore (non ho fortuna con i kat. Li rompo tutti)

Adesso credo che mi stia per abbandonare la pompa dei freni...

continua...